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TREOFAN, cosa c’è intorno.

Accordo Treofan ,azienda,politica,sindacati,come si stanno muovendo.

Mi presento sono Simone, ed ogni giorno in veste di operaio e padre di famiglia varco i cancelli dell’ AST per lavoro e lungo il tragitto passo davanti al presidio Treofan, azienda di proprietà indiana la Jiindal.

In questo periodo si sta concludendo la vertenza tramite l’ accordo tra le parti, che prevede per i 142 occupanti la possibilita’ di usufruire di 12 mesi di cassa integrazione e di 7 mensilità come incentivo per la fuoriuscita volontaria, garantendo alla proprieta’ la possibilita di smontare i macchinari.

Un paio di volte mi sono fermato a palrare con quei lavoratori fuori dai presidi, per ascoltare i partecipanti e cercare di capire i problemi di quel sito che, alla fine, pur avendo vicino casa conosco poco.

Mi è stato tra l’altro raccontato di una grande solidarietà ricevuta dal territorio, anche grazie ad una pagina Facebook da loro creata che ha riscosso molto successo e clamore che di fatto sembra:

Non e’ piaciuto in alcuni ambienti dentro lo stabilimento e in alcuni ambienti sindacali!

Operaio presente al presidio

Espressione che apre a discussioni infinite, sulle responsabilita’ du cui ognuno dei diretti o indiretti interessati dovrebbe prendersi carico, lo stesso ministero, il sindaco, la regione e tutti i vari politici che si sono messi in luce con la vicenda stessa.

Oltre le condizioni per i 142 dipendenti, l’azienda si dovra’ avvalere di un “Advisor” per un progetto di reindustrializzazione dove verranno coinvolte istituzioni e organizzazioni sindacali.

La stessa politica locale in seduta di consiglio comunale ha presentato un documento evidenziando che la Jiidal non dimostri volonta’ di rilanciare il sito Treofan,

CASPITA….CHE INTUITO!!! E CHE VELOCITA’ NEL COGLIERLO!!!

Ma un pensiero mi pervade, non e’ che gli stessi “attori” che prima non erano entusiasti della solidarieta’ ricevuta dai lavoratori, poi coinvolti nel processo di reindustrializzazione, stiano aspettando semplicemente di accaparrarsi i fondi in arrivo dall’Europa?

NON LO SO!!!

Gli anziani dicono che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!

Con questo mio primo articolo voglio solo esprimere la mia più sentita “solidarieta operaia” a quelle persone che vedo ogni giorno e che mi fanno tornare in mente le immagini della Nostra vertenza, quella del 2014 di AST, quando eravamo Noi a stare fuori dai cancelli e purtroppo di come le due vertenze siano entrambe dimostrazione, ancora una volta, di come la “politica”che persevera nelle scelte sbagliate e che purtroppo a pagarne le conseguenze siano altri, noi, lavoratori.

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