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In arrivo il vaccino in azienda

In arrivo il vaccino in azienda

Probabilmente le prime vaccinazioni aziendali prenderanno il via i primi giorni di maggio, se le condizioni di fornitura dei vaccini lo permetteranno.

Dopo la Lombardia, anche nella regione Friuli-Venezia Giulia è stato firmato il protocollo d’intesa tra il Ministero degli affari regionali, la Regione, il Presidente di Confindustria regionale e i sindacati per le vaccinazioni anti Covid nelle aziende.

Le intese raggiunte apriranno la strada ad ulteriori accordi estesi su tutto il territorio nazionale e sarà compito delle singole Regioni informare le rispettive sedi di Confindustria  delle dosi disponibili per dare il via alle vaccinazioni sul posto di lavoro.

L’intesa prevede che le imprese sosterranno l’intero costo delle operazioni di vaccinazione dei dipendenti e loro familiari.

L’iniziativa non andrà ad ostacolare le priorità del piano nazionale, ma avrà lo scopo di potenziarlo poiché nel momento in cui le dosi di vaccino arriveranno numerose sarà necessaria l’implementazione dei punti di somministrazione.

Le aziende aderenti dovranno soddisfare i requisiti necessari per diventare centro di vaccinazione, in sintesi, garantire le condizioni di sicurezza previste, disporre di personale medico abilitato e formato per la vaccinazione. Dovranno inoltre raccogliere e trasmettere le adesioni alla somministrazione tra i lavoratori per avere le giuste quantità di dosi e dovranno rispettare la priorità stabilita dal comitato anti Covid:  prima i lavoratori più anziani e quelli più esposti a rischio.

Le adesioni dei lavoratori saranno su base volontaria, coperte dall’anonimato; la somministrazione avverrà durante l’orario di lavoro e all’interno dei locali aziendali, ma si potranno effettuare orari extra orario lavoro per esigenze organizzative e numeriche.

Il 19 marzo, invece, e’ scaduta  l’iniziativa “fabbriche di comunità” lanciato da Confindustria alle aziende per “tastarne il polso”,  per capire quante avrebbero aderito all’iniziativa. Una esplorazione nel mondo delle imprese a cui hanno aderito oltre 7mila aziende che potrebbe fornire una mappatura utile per organizzare eventualmente la vaccinazione.

Sarebbe curioso conoscere la situazione umbra visto il religioso silenzio sull’argomento.

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