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Nella città di Terni torna un vecchio dibattito, la città torna a confrontarsi tra “fazioni”….questa in assoluto non è una nuova cosa, anzi ciclicamente si ripetono tali dibattiti. Certamente l’argomento cambia, si modifica, ma mantiene sempre alcune caratteristiche, come in una costante che si ripete nel tempo. Ci si divide come ci  si divideva nel medioevo tra guelfi e ghibellini; ora invece le due fazioni autoctone o stanno dalla parte del presidente della Ternana oppure dalla parte di chi dice che non è giusto concedere l’autorizzazione per la costruzione di una clinica in cambio del nuovo stadio delle Fere.

Ovviamente oggi diventa tutto più amplificato in quanto i social fanno arrivare velocemente le opinioni, le prese di posizioni, talvolta le offese e le ingiurie….eppure è solo un luogo diverso per far girare la giostra delle fazioni, quel confronto che prima magari veniva fatto nei bar, nelle piazze nelle fabbriche ora corre sul web, ma il risultato è sempre lo stesso e cioè quello del bianco o del nero, in questo caso meglio dire  del rosso o del verde, non abbiamo le mezze misure o si sta da una parte o dall’atra come si faceva per l’appunto tra guelfi e ghibellini….

Noi di freesteel da che parte stiamo? mi domando fra me e me…..ci appassiona tale dibattito?

Allora in ordine rispondo che cosa pensiamo noi di freesteel non lo so, noi qui non abbiamo una linea preordinata o preconfezionata da qualcuno, abbiamo la libertà di scrivere in prima persona e esporre i nostri singoli punti di vista senza censure di alcun tipo messe in atto da persone o da gruppi di persone.

Io rispondo che  sono dalla parte di chi pensa che se tale azione venisse fatta nel modo corretto nel rispetto delle normative e che poi possa essere fruita (la clinica) da tutti i cittadini, sicuramente può essere un buon progetto di crescita per la comunità ternana. Per quanto riguarda la seconda domanda rispondo si mi appassiona, in effetti trovo interessante questo dibattito e poter esprimere il mio punto di vista in un media libero come questo  per me è sempre positivo. 

Ma ora entriamo un  po più dentro la questione, proviamo ad analizzarla senza essere ortodossi, cercando di capire le varie ragioni. 

Io credo che molte persone che stanno dalla parte del NO, possano essere stati forviati dal fatto che il presidente della Ternana abbia posto la costruzione dello stadio a condizione che egli possa poter  costruire la sua  clinica, in molti hanno urlato al “ricatto” del solito imprenditore venuto a Terni per fare i propri affari. In parte potrebbe anche essere vero, ma sicuramente se ci si ferma ad una così superficiale analisi e non si prova ad andare a fondo della questione  si corre il rischio di non essere esaustivi e obbiettivi nella valutazione.

Quindi proviamo a mettere un po di ordine: la concessione per costruire una clinica in cambio di uno stadio moderno per le Fere questo è il punto….

Il dubbio può venire….chi dice che rassomiglia ad un “ricattino” ci può anche stare, ma dobbiamo riflettere sul fatto su chi possa benificiare e come ne possa benificiare di questo  “ricattino”. 

Sicuramente per quanto riguarda lo stadio ne potranno beneficiare e usufruire tutti i cittadini tifosi della propria squadra e le decine di persone che vi lavoreranno nello stesso impianto. L’economia della città ne risentirà sicuramente in modo positivo, vi saranno strutture commerciali, strutture nell’ambito della ristorazione e tutto ciò che potrà essere presente in una struttura moderna di questo tipo. Ma è sulla ventilata clinica che si annidano i dubbi maggiori e le perplessità  di chi non è d’accordo.

Innanzi tutto non so come si possa dare un giudizio così netto non sapendo ancora che tipo di clinica si vuole realizzare. Non si sa se si tratterà di una clinica convenzionata con il Servizio Nazionale Sanitario, come accade prevalentemente al nord con importanti strutture come ad esempio il   gruppo come  San Donato, Humanitas ecc ecc. Oppure si tratterà di una clinica privata convenzionata ad esempio con le varie assicurazioni presenti sul mercato. Oppure ancora una clinica privata in cui il singolo pagherà per le prestazioni offertegli. 

Dal mio punto di vista senza sapere ciò non si può dare un giudizio perentorio e sicuro….Come sappiamo il sistema delle assicurazioni private di tipo sanitario  va verso una rilevanza importante anche nei contratti nazionali del lavoro, ormai è un sistema che è difficile da fermare, forse i nostri politici dovevano pensarci prima a fermare la privatizzazione della sanità, forse quando si afferma:” la sanità pubblica è imprenscibile e anzi deve essere sempre potenziata “ non ci si deve solamente fermare agli slogan ma si dovrebbe operare in tal senso. 

Noi a Teni abbiamo la forza per fermare questo processo?

Abbiamo la capacità e la forza di operare territorialmente verso un potenziamento della sanità pubblica? Io direi di no anzi, il quesito non si pone in quanto anche qualora ne avessissimo le forze per farlo non potremmo nemmeno farlo in quanto anche in virtù di un titolo V modificato della costituzione questi sono indirizzi nazionali e non ce li possiamo fare in provincia certamente.

 Aspettiamo a dare giudizi, approfondiamo l’argomento man mano che esso si lascia capire e spiegare. Non mettiamo muri ideologici e cerchiamo di comprendere se tali iniziativa è a vantaggio di tutti o di una piccola parte di persone. Poi dividiamoci tra guelfi e ghibellini ma solo quando abbiamo tutti gli elementi per poterlo fare.

Su tale tema ci torneremo, questa è solo la prima piccola riflessione che intendiamo fare su tale argomento e man mano che avremmo la possibiltà di capire meglio offriremo sempre le nostre riflessioni liberamente e senza tirarci mai indietro soprattuto anche in temi certamente divisivi come questo.

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