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Distributori automatici Ast si potrebbero riaprire?

Sempre più lavoratori chiedono il ripristino dei distributori automatici

Già Proprio questo è il dilemma…

Ormai da tanti mesi ci si interroga se sia giusto o meno che la nostra Azienda ridia il consenso alla riapertura dei distributori automatici.
Il dibattito va avanti tra i lavoratori sempre più desiderosi di tornare a sorseggiare un caffè, magari la mattina alle 6 quando si entra oppure in piena notte durante un duro turno di lavoro, oppure un semplice snack per spezzare la fame in attesa di potersi fermare per una pausa pranzo, insomma giusto aprirli SI/NO???
Nel frattempo che tutti ci interroghiamo, trovo necessario e soprattutto doveroso, spostare “il dito” e provare a guardare la luna.


Sarebbe Bruni??? Spiegati …facci capire….(qualcuno direbbe)

Facciamoci una riflessione:
Ci siamo chiesti, che fine hanno fatto tutti quelli che permettevano a tutti noi di sgranocchiare uno snack oppure sorseggiare un buon caffe??
Bè io si l’ho fatto….e vi dico che se la passano veramente male….
Sono tutti a casa e senza stipendio, proprio così.
A no….mi correggo, ogni tanto gli arriva un piccolo ristoro statale…siamo precisi…
Diamo qualche numero??
la distribuzione automatica in Italia perde 16 Mln di € a settimana, e ci sono circa 30.000 lavoratori a rischio!!!!
Ragazzi !!! Io faccio il sindacalista, non l’imprenditore, e non posso non avere a cuore questi lavoratori, che in questa crisi economica rischiano di perdere tutto.
Giusto per ricordare, I distributori automatici si trovano all’interno di scuole, università, palestre, luoghi di lavori, e in tutte quelle aziende che, facendo largo uso dello smart working, sono deserte, in pratica tutto quello che da un anno è chiuso o parzialmente chiuso.
Per carità c’è il COVID, qualcuno direbbe…
Ci mancherebbe….sono “IO” il primo che lo ricorda quotidianamente a tutti i lavoratori….figuriamoci…
Io ho il massimo rispetto per le giuste iniziative messe in campo dal Governo per tutelare la salute dei cittadini (che viene prima di tutto), e di conseguenza dell’Aziende che hanno sottoscritto il protocollo per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da coronavirus, però è altresi vero, che abbiamo visto come una corsa, dettata forse da eccessivo panico (a mio avviso), a chiudere tutto a prescindere, anche là dove non era presente un ‘emergenza epidemiologica così aggressiva, abbia causato danni all’economia italiana senza portare grandi vantaggi sanitari.
E’ vero anche che molti lavoratori hanno sentito, giustamente, la necessità di “attrezzarsi” nel proprio posto di lavoro con termos e macchine del caffè, e pertanto motivo in più per domandarmi:
Sarebbe il caso di fare una verifica seria su quale impatto potrebbe portare, a livello epidemiologico, la riapertura dei distributori automatici, considerando i numeri attuali di infettati in Azienda??
Chiaro è che l’utilizzo dovrebbe essere regolarmentato per evitare il rischio assembramenti, ma quello che vorrei evitare da Sindacalista, è che domani quando tutti torneremo, spero, ad una vita normale, dovermi trovare davanti a lavoratori, uomini, e soprattutto padri di famiglia, e sentirmi dire:
Non abbiamo più lavoro tanto… ormai “si sono attrezzati”….

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