FREE

STEEL

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest

E se non diventerà un Campione?

Lo Sport ed i nostri figli, lasciamo che siano loro i protagonisti..

Quanti ripiegano i propri insuccessi, ambizioni, fallimenti e frustrazioni sulle presunte doti dei propri figli?

Quanti si improvvisano tecnici e credono che il proprio atteggiamento possa far migliorare le presunte prestazioni dei propri figli?

Li Troviamo a bordo campo, quando danno indicazioni sulla posizione da tenere, di come smarcare l’avversario o come tirare, su come e dove fare fallo. Insomma che “l’allenatore” stia zitto, quello è mio figlio e diventerà un Campione.

Quindi scarpini da 300€, qualche piercing, un po’ di tatuaggi e volendo capigliatura adeguata faranno il resto.

Come per il resto siamo sempre più soventi, assistere alle liti a volte anche “manesche” ormai parte integrante della partita.

Nel calcio come negli altri sport questa “tipologia” di genitori è presente anche nelle gare ciclistiche, dove bambini ancora non del tutto capaci di mantenere l’equilibrio, vengono già trattati da professionisti, bici in carbonio, ruote a profilo alto, casco aerodinamico ed occhiali alla Sagan.

“Scatta!” .. “cambia marcia!”.. “vallo a prendere!”.. “vai in fuga!”

Il bello di questi personaggi è che non basta aver speso tanti euro, quantitativo utile per l’acquisto di una  bella ed attuale utilitaria, qualora non arrivino i risultati tanto sperati, la colpa è senza dubbio del direttore sportivo.

Siamo d’accordo sull’impegno dei bambini per lo sport, sulla vicinanza della famiglia, ma ricordatevi cari genitori, se non eravate dei fenomeni voi, non potete pretendere per forza che vostro figlio lo diventi, può esser sempre l’eccezione ma molto più improbabile.

Lasciate quindi che scelgano il loro sport, che si divertano e lasciate che siano gli allenatori a far crescere sportivamente e non solo i vostri figli.

Non serve ricoprirli di attrezzature costose, farli sentire superiori agli altri; Sono bambine e bambini che hanno bisogno del loro spazio, del loro tempo, dove lo sport innanzitutto è un gioco, che insegna il sacrificio e la disciplina. Ricordatevi che non c’è medaglia o trofeo più grande di un vostro prezioso ed importante…..bravo e di un sincero abbraccio.

Convidi Questo Articolo