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Tavolo di confronto sul futuro metalmeccanico al Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Secondo il Ministro saranno decisivi i passi che verranno compiuti in ambito comunitario verso una riforma degli aiuti di stato e la creazione di un fondo sovrano sul modello SURE.

Quello di oggi è stato un primo incontro con le rappresentanze dei lavoratori per un giro di orizzonte su tutti tavoli di crisi aperti nel settore, con un focus sulla siderurgia, sull’automotive e sul bianco. Lo scopo è quello di garantire lo sviluppo delle attività produttive ed il mantenimento dei livelli occupazionali.

Il Ministro, Adolfo D’Urso, ha sottoposto alle organizzazioni sindacali la necessità di un’interlocuzione costante in merito alle proposte sul futuro di questi settori, ed ha illustrato quali saranno le strategie del governo per quanto riguarda i due collegati alle Legge di bilancio sulla riforma degli incentivi e sulla valorizzazione del Made in Italy.

Roberto Di Maulo, vicesegretario generale Confsal e segretario generale Fismic Confsal, partecipando all’incontro odierno indetto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, volto al dibattito sulle prospettive del settore metalmeccanico, dichiara come <>. “Il sostegno alla filiera manifatturiera in generale, e metalmeccanica in particolare – continua Di Maulo -, necessita il pronto ripristino di Industry 4.0, i cui finanziamenti sono stati sostanzialmente cancellati insieme al credito d’imposta, e a misure strutturali che sostengano la ripresa, la quale è l’unica strada per dare occupazione ai giovani, alle donne e al Mezzogiorno. Inoltre, per evitare il degrado professionale di centinaia di migliaia di persone, oggi lavoratori dipendenti dell’industria, occorre un piano straordinario per la formazione professionale che sia in grado di fornire alle imprese personale adeguato al cambiamento; tale impegno straordinario di formazione professionale, va ben oltre le misure fino ad ora adottate di politiche attive di lavoro e Fondo Nuove Competenze, e coinvolge il mondo della scuola, mezzo che deve preparare i lavoratori di domani, attivamente. Crediamo, dunque, sia positivo il piano annunciato dalla Presidenza del Consiglio Europeo, a voce di Ursula von der Leyen, in grado di attivare risorse paragonabili a quelle che l’amministrazione USA ha messo in campo per contenere l’inflazione ed evitare la recessione in quel Paese. A giudizio della Confsal, l’Italia dovrebbe essere in primo piano in tale sforzo europeo.” “Sosteniamo, inoltre, come la rivoluzione digitale ed ecologica necessiti che i finanziamenti previsti dal PNRR siano indirizzati a favorire quelle infrastrutture oggi mancanti, in grado di assicurare che tutti gli strati sociali possano utilizzare le nuove tecnologie a prezzi equi. Infine, la Confsal giudica positivo che il Governo abbia attivato più Tavoli di discussione, dimostrazione di quanto venga tenuto in grande conto il compenso sociale.”, conclude il vicesegretario generale Confsal e segretario generale Fismic Confsal, Roberto Di Maulo.

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